DECRETO INTERCETTAZiONi
...Cerchiamo di capirne qualcosa...

Approvata dalla Camera la Legge di Conversione del Decreto 22-09-2006:


 

Le Opinioni dei Politici:

  • Antonio Di Pietro: "ll provvedimento aveva ed ha come ratio tre obiettivi: primo, non dare alcun valore processuale e neanche investigativo ai dossier illegalmente costruiti per violare la privacy e per delegittimare soggetti e cittadini. Secondo, il materiale così acquisito, cioè frutto di dossieraggio illecito, non deve poter essere pubblicato in alcun modo per non raggiungere lo scopo delegittimante. Terzo, questo materiale deve essere distrutto senza farne alcuna copia. Queste sono le tre linee direttrici che ho approvato e che condivido. Detto questo, però, i magistrati fanno presente che in alcuni casi può essere necessario differire la distruzione, fermo restando il divieto di uso processuale e il divieto di pubblicazione, a un momento successivo, se questo serve come prova di reato al fine di individuare l'autore del reato stesso".

    "Dobbiamo dunque ulteriormente migliorare il contenuto del decreto legge per accogliere le richieste dei magistrati rivolte a non distruggere subito tutti i dossier. I documenti e le registrazioni che costituiscono corpo di reato non possono essere eliminate perché vanno messe a disposizione della magistratura".

    "Le registrazioni non distrutte dovranno essere comunque custodite con particolari precauzioni, in modo che i loro contenuti non diventino di dominio pubblico. Credo si possa adottare la stessa procedura disposta per le intercettazioni illecite: è vietato fare copie dei documenti e i magistrati potranno prendere visione dei documenti solo nel luogo in cui sono custoditi".

  • Fabrizio Cicchetto: "Il decreto legge del governo sulle intercettazioni è inequivocabile e parla di distruzione del materiale acquisito in modo irregolare. E' importante che un punto fermo venga segnato in modo netto con le conseguenze negative per tutti coloro che volessero utilizzare questa immondizia in vario modo, anche sulla stampa. Sia chiaro che se l'onorevole Di Pietro e i magistrati che lo ispirano ottenessero la modifica di questa parte del decreto legge allora lo voteranno loro e verrà meno l'intesa bipartisan realizzata".

  • Romano Prodi: "Non ci sono ipotesi di modifica al decreto sulle intercettazioni perchè è stato approvato in modo condiviso, unanime e da tutti. C'era anche Di Pietro. Quindi non credo ci siano problemi".

  • Maurizio Gasparri: "Il centrodestra è disponibile a norme che mettano fine all'illegalità dilagante, ma di fronte al caos dobbiamo riservarci valutazioni attente in sede parlamentare".

 

Le Riflessioni dei Giuristi: